Candito o sciroppo? Quando e con cosa nutrire le api

Pubblicato : 30/08/2019 09:33:03
Categorie : Apicoltura Pratica

Candito o sciroppo?

Quando e con cosa nutrire le api

api che mangiano zuccheri

Stagioni anomale,

fioriture scarse e temperature altalenanti

han fatto sì che in queste ultime stagioni apistiche la nutrizione artificiale degli alveari sia diventata una necessità se si vogliono tenere in vita le nostre ronzanti compagne di lavoro.

Conoscere quindi i prodotti a disposizione e le tecniche di somministrazione,

oggi  sono nozioni fondamentali all'apicoltore o a chi si appresta a diventarlo per condurre al meglio gli alveari senza incappare in brutte sorprese.

QUANDO SI DEVE NUTRIRE?

I più esperti nel leggere questa domanda non potranno trattenere un riso amaro...

Alcuni apicoltori "di una volta" narrano addirittura di non aver mai avuto bisogno di nutrire.

Nell'apicoltura diciamo "moderna" solitamente la nutrizione degli alveari veniva poi suddivisa in 2 tipi:

-NUTRIZIONE STIMOLANTE IN PRIMAVERA, se necessaria, 40 giorni prima del primo grande raccolto

-NUTRIZIONE INVERNALE

cui negli ultimi anni si è aggiunta la

-NUTRIZIONE DI SOCCORSO IN AUTUNNO, se necessaria, prima dell'invernamento quindi tra fine agosto-ottobre

Nelle ultime stagioni il "necessario" è diventato una costante in molte zone della penisola e non solo:

mai come quest'anno in Piemonte si è dovuti ricorrere alla nutrizione con sciroppo persino sotto fioritura dell'acacia,

nutrizione che in molti casi, soprattutto per chi non ha fatto nomadismo in montagna, si è protratta a causa delle altissime temperature che han letteralmente bruciato le grandi fioriture successive.

COME CAPISCO A FINE ESTATE SE DEVO NUTRIRE?

Occorre nutrire QUANDO LE SCORTE NON SONO SUFFICIENTI O ADDIRITTURA NON PRESENTI NELL'ALVEARE.

Questo significa che, in una famiglia "standard" su 9-10 telai almeno 2 favi, che di solito sono quelli laterali, devono essere pieni di miele.

Meglio sarebbe se fossero presenti anche mezze lune di miele nella parte superiori dei telai centrali adibiti alla covata.

scorta-luna di miele delle api nel favo

Se aprendo l'alveare non troviamo questa situazione...è il caso di correre ai ripari e nutrire fino a che non avremo la situazione descritta sopra.

DEVO USARE SCIROPPO O CANDITO?

Per una nutrizione di emergenza in autunno

potete nutrire con lo sciroppo tra fine agosto ed ottobre a seconda delle esigenze, fin quando le temperature non scendono sotto i 12°C:

le api devono infatti avere la possibilità di uscire per defecare e una somministrazione con temperature troppo rigide potrebbe portare ad episodi di diarrea.

LO SCIROPPO

E’ preferibile usare sciroppi di fruttosio e glucosio già preparati industrialmente ad esempio come questoche, essenso molto nutrienti e più densi dello sciroppo fatto in casa le api impiegano meno tempo e fatica per asciugarlo e stoccarlo nelle cellette.

Si può acquistare già confezionato in sacchetti da forare, oppure secchielli.

Nelle ditte specializzate ed autorizzate per la vendita sfusa del mangime per api è possibile acquistarlo sfuso portando contenitori propri e risparmiando notevolmente sui costi.

E' tuttavia possibile farsi lo sciroppo in casa, l'importante è far sciogliere lo zucchero perfettamente onde evitare che ricristallizzi ed aspettare almeno 24h prima della somministrazione, tempo necessario perchè avvenga l'invertasi.

IL CANDITO PER API

CANDITO PER API PIDACANDITO PER API APIPASTA

Concentrato ed asciutto è solitamente il classico alimento solido per api con cui nutrire gli alveari in inverno,

ma può essere adatto anche in primavera-autunno nel caso le api siano posizionate a quote relativamente alte e le temperature non troppo elevate.

Ci sono in commercio molti tipi di candito, l’importante è valutare la qualità e non lasciarsi attrarre da un prodotto che magari costa molto poco:

quasi sempre i canditi molto economici risultano scarsamente nutrienti oltre che molto poco appetibili per le api e difficilmente si conservano per l'anno successivo nel caso ne avanzaste.

Assicuratevi che il vostro candito sia composto da cristalli ultrafini, meglio se rivestiti da una pellicola di sciroppo di glucosio: ciò manterrà il candito sempre morbido, pronto per esser facilmente mangiabile senza sforzo dalle vostre api.

Un buon candito totalmente Made in Italy è  candito per api PIDA oppure l'Apifonda.

BIOLOGICO, VITAMINICO, PROTEICO...QUALE CANDITO SCEGLIERE?

Alcune formulazioni  sono particolarmente indicate nella fase del pre-invernamento come nella fase della ripresa a primavera,

soprattutto quelle ricche di proteine, vitamine e polifenoli.

Queste formulazioni infatti,

possono essere un ottimo rimedio in quelle famiglie che risultino in DEFICIT POLLINICO O STRESSATE DAI TRATTAMENTI ANTIVARROA.

In alcuni casi il candito proteico come per esempio il candito per api proteico APIPASTA può aiutare a combattere problemi di COVATA CALCIFICATA.

Le proteine consentono lo sviluppo del corpo grasso delle api che è fondamentale per una lunga e sana aspettativa di vita  delle api che riusciranno non solo a passare l’inverno, ma ad avere una buona ripresa in primavera.

Il corpo grasso è l’elemento vincente anche per aiutare le api a difendersi dalla Varroa, in quanto le rende robuste ai suoi attacchi e fa sì che in autunno gli alveari non si spopolino sotto i suoi subdoli attacchi.

Non dimentichiamo in fine che le proteine garantiscono il buon funzionamento delle ghiandole ipofaringee dell’ape, che sono le ghiandole che secernono la pappa reale necessaria al corretto sviluppo delle larve.

Il candito proteico è quindi un prodotto da usare in fase di pre-invernamento non in inverno pieno,

quando sarebbe ormai inutile e anzi dannoso per le api.

Keep calm and…nutri i tuoi alveari (se è il caso!)

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